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04/Mag/2023


GUIDA agli
IMPIANTI DENTALI




Impianto dentale con poco osso

Come faccio se devo mettere un impianto dentale con poco osso

Un problema comune a molti pazienti odontoiatrici è l’impossibilità di completare con successo l’inserimento di impianto dentale per poco osso.  Spesso sono proprio i pazienti con i problemi più gravi a rimandare la visita dal dentista e poi a dover intervenire troppo tardi. Riandare la prima visita porta a molte complicazioni e rende più costoso qualsiasi trattamento odontoiatrico.

In breve I  In termini semplici, un impianto dentale si riferisce a una radice artificiale utilizzata per sostituire i denti persi o che non possono essere recuperati.

Come funziona un impianto dentale con poco osso?

Quando la massa ossea non è sufficiente per gli impianti dentali tradizionali, è necessario ricorrere a tecniche implantari innovative. Oggi, utilizzando la tecnologia più avanzata, si possono considerare diverse alternative per supportare il carico masticatorio del paziente.

Per molto tempo, solo i pazienti con una massa ossea sufficiente potevano sottoporsi a un intervento chirurgico, in questo modo venivano esclusi  tutti quei pazienti che hanno perso totalmente o quasi il loro osso.  Le nuove tecnologie, infatti, hanno reso possibile l’utilizzo degli impianti anche in pazienti “osteogenici” che da anni si erano rassegnati all’utilizzo di dentiere mobili.

Cosa vuol dire poco osso?

Con questi termini si indica una grave perdita ossea che impedisce il carico dell’impianto, e può essere causata da traumi, infezioni e riassorbimento osseo che si verifica in molti pazienti anziani dopo la perdita dei denti,  o da malattie gengivali come la parodontite. Il riassorbimento può essere di tipo orizzontale, quando l’osso viene riassorbito dalla cresta alveolare ma rimane orizzontale; oppure di tipo verticale, che di solito avviene in modo irregolare e lascia intatti alcuni denti. L’atrofia ossea (cioè la mancanza di osso) può manifestarsi in diversi modi: atrofia verticale, quando l’altezza dell’osso è insufficiente; atrofia laterale, quando lo spessore dell’osso è insufficiente; o una combinazione di entrambi.

Lo spessore minimo di osso alveolare utilizzando impianti tradizionali è di circa (anche se varia in funzione della dimensione dell’impianto stesso) almeno 1 mm di osso estibolare e linguale disponibile. L’uso di protesi provvisorie, anche per un breve periodo, può avere conseguenze che alla fine portano alla perdita ossea. Il contatto della dentiera con le gengive porta a un continuo rimodellamento dell’osso, per questo le soluzioni implantari sono sempre più consigliate.

Soluzioni con Impianto Dentale con poco osso 

Impianti corti

I “micro” impianti, un tempo considerati un difetto di produzione, sono oggi una delle soluzioni più utilizzate in questi casi. Infatti, è sempre più diffuso l’utilizzo di impianti dentali cosiddetti “corti”, così chiamati a causa della loro lunghezza ridotta, ed hanno un diametro maggiore per svolgere questa funzione. Questi impianti sono particolarmente consigliati quando l’altezza dell’osso è insufficiente o le condizioni anatomiche sono sfavorevoli, come il seno mascellare vicino alla mascella o il decorso del nervo alveolare inferiore nella mandibola. Gli impianti a denti corti possono anche essere posizionati immediatamente dopo l’estrazione del dente. Numerosi studi clinici hanno dimostrato che gli impianti a denti corti mostrano un tasso di successo molto elevato (solitamente superiore al 95%) anche dopo dieci o vent’anni dall’ applicazione, e sono paragonabili agli impianti “a denti lunghi” in termini di sicurezza.

 

Innesto osseo 

Un altro approccio che può essere adottato è l‘innesto osseo, ovvero la rigenerazione dell’osso mancante attraverso l’innesto osseo dentale, che può essere effettuato utilizzando osso sintetico o l’osso stesso del paziente. L’innesto osseo è una procedura molto efficace per piccole aree ma meno efficace per aree più grandi da rigenerare. Nel primo caso si parla di innesto osseo eterologo, che si ottengono utilizzando biomateriali riempitivi sintetici o materiali di origine animale come ossa di cavallo o di bovino. In questo caso, l’innesto osseo è completamente sicuro perché il contenuto proteico è stato rimosso dall’osso per evitare la trasmissione della malattia. Il vantaggio dell’ innesto osseo eterologo è che evita ulteriori interventi chirurgici di prelievo osseo sul paziente.

Nel secondo caso si parla di innesto autologo, dove il materiale osseo viene prelevato dal paziente, dalla bocca stessa (dalla mandibola o mascella inferiore) o da zone esterne alla bocca (come la zona pelvica). Gli autoinnesti hanno il vantaggio di compatibilità immunologica e hanno un tasso di successo molto elevato. I tempi di guarigione e rigenerazione ossea variano dai 3 ai 6 mesi per le aree più piccole ai 12-16 mesi per le aree più grandi, e la procedura è completamente indolore grazie all’anestesia locale somministrata al paziente.

Impianti Pterigodei o Zigomatici

Gli impianti che possono essere realizzati completamente o quasi completamente senza osso sono pterigoidei o zigomatici. Gli impianti pterigoidei vengono eseguiti non inserendo viti nella mascella, ma nello sfenoide, sostituendo la tradizionale e obsoleta tecnica di rialzo del seno mascellare. Per realizzare il secondo tipo di impianti, anch’essi applicabili quando non c’è presenza di osso nella zona posteriore dell’arcata superiore, vengono fissati all’osso zigomatico insieme ad altri impianti messi anteriormente. Quest’ultima è considerata la vera ultima frontiera dell’implantologia, in grado di supportare restauri dentali nella stessa giornata dell’impianto, senza ricorrere a tecniche di innesto osseo.

Chiedi ad un esperto

Quelle che abbiamo presentato sono tecnologie innovative e all’avanguardia che dimostrano che ottenere denti fissi anche con lieve perdita ossea non è più utopia, ma realtà, grazie alle alte percentuali di successo anche nel lungo termine. Sebbene le tecniche siano diverse, sono tutte molto efficaci, solo professionisti come Centri Smile possono guidarti nella scelta del metodo chirurgico. La soluzione che forniamo dimostra che è possibile ripristinare il sorriso anche in caso di completa perdita ossea. Se sei interessato a scoprire qual è la soluzione migliore per le tue esigenze, rivolgiti ad uno dei Centri Smile per una diagnosi accurata!

Qual è la durata di un impianto dentale?

La longevità di un impianto dentale è in gran parte determinata dall’impegno del paziente per una cura adeguata e dal rispetto delle linee guida di manutenzione, come controlli regolari e sessioni personalizzate di igiene orale.  Poiché le esigenze di ogni paziente sono diverse, è difficile prevedere una durata fissa per gli impianti, che è soggetta a una serie di fattori individuali.  Tuttavia, con una diligente attenzione alle raccomandazioni professionali, gli impianti possono durare per molti anni. Nei nostri centri hai una garanzia di 10 anni.

Risultati Impianto dentale


RIABILITAZIONE IMPLANTARE


Sostituzione di un dente perso a causa di evento traumatico con impianto singolo in titanio biocompatibile.




RIABILITAZIONE IMPLANTARE


Intervento chirurgico con innesto osseo di 4 impianti e carico in un solo giorno della protesi per l’intera arcata.




RIABILITAZIONE IMPLANTARE


Recupero funzionale di entrambe le arcate con protesi fisse su impianti ed evidente ringiovanimento del viso.




RIABILITAZIONE IMPLANTARE


Intervento chirurgico con innesto osseo di 4 impianti e carico in un solo giorno della protesi per l’intera arcata.


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26/Apr/2023


GUIDA agli
IMPIANTI DENTALI




Quando ricorrere ad un impianto dentale

Cos’è un impianto dentale?

L’assenza di un dente può rovinare la bellezza del sorriso di una persona e causare limitazioni funzionali.  Al di là delle preoccupazioni estetiche, i denti mancanti possono impedire la parola e la masticazione, portando a carenze nutrizionali. I nostri impianti dentali all’avanguardia sono progettati per ripristinare il tuo bel sorriso e la fiducia in te stesso.  Non devi più sentirti imbarazzato o timido con le persone che ami. Gli impianti dentali possono ripristinare una dentatura perfetta. L’implantologia è una valida soluzione per chi ha perso uno o più denti, così come per chi soffre di patologie come la parodontite o la perdita dei denti dovuta all’invecchiamento.

In breve I  In termini semplici, un impianto dentale si riferisce a una radice artificiale utilizzata per sostituire i denti persi o che non possono essere recuperati.

In caso di perdita completa dei denti, quali misure adottare?

Nei casi in cui i denti naturali vengono persi a causa di condizioni come carie, parodontite o piorrea, le protesi rimovibili non sono l’unica opzione.  Si possono invece inserire da 4 a 6 impianti a carico immediato lungo l’intera arcata.  Nel giro di poche ore, una protesi fissa può quindi essere avvitata in modo sicuro sugli impianti senza danneggiare gli eventuali denti sani.

Utilizzando un impianto dentale, un dente può essere completamente sostituito senza alcun impatto negativo sui denti vicini. Con i metodi di implantologia a carico immediato, il processo può essere completato in modo rapido ed efficiente. Al contrario, i tradizionali ponti fissi su denti naturali possono portare alla perdita della struttura sana.

L’esempio presentato raffigura un ponte con tre denti mancanti, che sono stati sostituiti con due soli impianti situati alle estremità della zona edentula. 

Gli impianti dentali subiscono un processo naturale noto come “osteointegrazione” che consente alle loro radici di integrarsi perfettamente nel corpo. L’intervento di implantologia dentale può essere eseguito indipendentemente dall’età, purché lo stato dentale del paziente sia idoneo. Nel corso della nostra vita, i nostri denti possono affrontare una moltitudine di problemi e sfide diverse. La perdita dei denti è un’inevitabilità, sia essa dovuta a traumi minori o patologie più gravi come la parodontite, o anche a causa del naturale processo di invecchiamento. 

Lo sapevi che I   In passato, durante l’era vittoriana, le persone spesso si astennero dal sorridere nelle fotografie per evitare di esporre i propri denti, sottolineando ulteriormente il sentimento.

Quali vantaggi offrono gli impianti?

Impianti Dentali

  1. Torna a masticare in totale comfort.
  2. Ritrovare un sorriso genuino è possibile.
  3. lineamenti del viso appaiono più tridimensionali.
  4. Rispetto ai ponti tradizionali e alle protesi rimovibili vi è garanzia di durata nel tempo.

Non solo hanno lo stesso aspetto dei denti naturali, ma forniscono anche un comfort ottimale al paziente.  I denti artificiali funzionano in modo identico ai denti naturali, senza problemi di masticazione o mantenimento dell’igiene. Trasmettendo le forze masticatorie all’osso, l’impianto preserva la struttura ossea sotto il dente sostituito e favorisce il naturale rinnovamento osseo. Questo non solo mantiene l’aspetto del dente artificiale, ma mantiene anche il viso al meglio.Prima di un intervento di implantologia dentale, è fondamentale avere una conoscenza approfondita della procedura. I nostri dentisti si prenderanno sempre il tempo per spiegare il processo, compresa la durata prevista dell’impianto, i tempi di guarigione previsti e le migliori pratiche di igiene orale da seguire dopo l’intervento.  Ciò garantisce che i nostri pazienti siano ben informati e in grado di mantenere un’adeguata cura dentale.

Il trattamento di implantologia provoca dolore?

La procedura di impianto dentale non è associata ad alcun dolore significativo, infatti viene somministrata l’anestesia locale durante la chirurgia orale per il comfort del paziente. Con questa tecnica, la chirurgia implantare può essere eseguita senza dolore. Nei nostri centri diamo priorità al tuo benessere fisico con moderne tecnologie e cure esperte.  La nostra massima priorità è garantire il vostro comfort, in un’atmosfera sicura ed empatica che soddisfi le esigenze di tutti i pazienti, compresi quelli particolarmente sensibili o nervosi.

Qual è la durata di un impianto dentale?

La longevità di un impianto dentale è in gran parte determinata dall’impegno del paziente per una cura adeguata e dal rispetto delle linee guida di manutenzione, come controlli regolari e sessioni personalizzate di igiene orale.  Poiché le esigenze di ogni paziente sono diverse, è difficile prevedere una durata fissa per gli impianti, che è soggetta a una serie di fattori individuali.  Tuttavia, con una diligente attenzione alle raccomandazioni professionali, gli impianti possono durare per molti anni. Nei nostri centri hai una garanzia di 10 anni.

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Sostituzione di un dente perso a causa di evento traumatico con impianto singolo in titanio biocompatibile.




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Intervento chirurgico con innesto osseo di 4 impianti e carico in un solo giorno della protesi per l’intera arcata.




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Recupero funzionale di entrambe le arcate con protesi fisse su impianti ed evidente ringiovanimento del viso.




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11/Giu/2021

In cosa consiste
l’implantologia a carico immediato?

Il carico immediato è una tecnica innovativa utilizzata in implantologia per consentire ad un paziente con mancanze dentali di avere denti fissi in meno di 24 ore. Grazie all’inserimento di uno o più impianti nell’osso mascellare o mandibolare, tramite intervento chirurgico, è possibile sostituire le radici dei denti mancanti sui quali ancorare le protesi fisse.

Il carico immediato si distingue da quello differito proprio per il tempo di attesa che trascorre dall’inserimento degli impianti al posizionamento della protesi: se nel carico differito è necessario attendere la guarigione dei tessuti gengivali, con il carico immediato entro 24-48 ore il paziente può godere di una protesi fissa provvisoria in bocca ed evitare il disagio di restare senza denti anche per diversi mesi.

Come avviene un trattamento di implantologia a carico immediato?

È importante sottolineare che non tutti i pazienti possono sottoporsi a un intervento implantologico, è infatti utile verificare, tramite esami diagnostici come la TC 3D, la quantità e la qualità dell’osso presente. In fase di valutazione clinica, quindi prima di stilare un piano di cura completo e definitivo, risulta indispensabile sottoporsi ad esami radiologici in grado di fornire al medico odontoiatra un quadro clinico completo, assieme all’anamnesi generale.

In caso vengano riscontrate tutte le condizioni cliniche adeguate per eseguire il trattamento, si procede con una fase propedeutica alla realizzazione della protesi provvisoria, cioè al manufatto protesico (una singola corona, un ponte o una protesi totale di un’intera arcata) che viene fissato sugli impianti entro poche ore dall’intervento, in cui avviene la presa delle impronte.

Una volta preparata la protesi, viene pianificato l’intervento per l’inserimento degli impianti, con le metodiche più congeniali studiate preventivamente. L’operazione viene svolta in anestesia locale e grazie ai progressi della chirurgia mini-invasiva il dolore post operatorio è limitato. Entro 48 ore, ma spesso anche il giorno stesso dell’intervento, la protesi provvisoria fissa viene posizionata sugli impianti appena inseriti.

Prenota adesso un consulto con un odontoiatra esperto in chirurgia orale per verificare lo stato di salute della tua bocca.


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Quali sono le condizioni indispensabili per il carico immediato?

Abbiamo già scritto quanto sia necessario valutare la presenza di sufficiente osso con caratteristiche di densità idonee per la corretta osteointegrazione degli impianti, al fine di reggere il carico, per questo non è quindi possibile effettuare anche una rigenerativa ossea nello stesso intervento.

Per procedere con il carico immediato di una protesi devono esserci però anche altre condizioni indispensabili:

  • adeguato supporto parodontale, cioè dei tessuti molli gengivali
  • buona occlusione, cioè corretto contatto tra le due arcate
  • assenza di bruxismo, condizione che porta al digrignamento dei denti (soprattutto durante la notte) e conseguente consumo dei denti stessi
  • stabilità primaria degli impianti appena inseriti superiore ai 35 Ncm

In un intervento di riabilitazione di un’intera arcata, con l’inserimento di 4 o 6 impianti, l’insufficiente stabilità primaria rende impossibile il posizionamento della protesi fissa entro le 48 ore. Quando si verifica questa, rara, situazione, l’alternativa è una protesi totale mobile.

Il carico immediato è possibile su tutti gli impianti?

Quando tutte le condizioni sono presenti, nei Centri Dentistici SMILE è possibile effettuare la tecnica del carico immediato su:

  1. INTERA ARCATA
    Grazie all’inserimento di 4 o 6 impianti è possibile riabilitare in una sola seduta un’intera arcata con una protesi Toronto Bridge in grado di ripristinare fino a 10 denti.
  2. IMPIANTI MULTIPLI
    Ancorata su 2 o più impianti, la protesi (o ponte) può consentire di sostituire più di un dente perso, a causa di un trauma o di un’estrazione
  3. IMPIANTO SINGOLO
    Sull’impianto appena inserito, in sostituzione della radice naturale del dente mancante, viene caricata la corona in grado di simulare l’estetica e la funzionalità del dente

Vuoi sapere di più?

Prenota un appuntamento con un nostro medico odontoiatra esperto in chirurgia orale e riabilitazione implantare presso uno dei Centri Dentistici SMILE. Valutare tempestivamente lo stato di salute della propria bocca può consentire di poter considerare più soluzioni: non attendere, la visita è comprensiva di valutazione clinica approfondita, completa di esami diagnostici se ritenuti necessari del medico e piano di cura su misura.

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14/Ott/2020

Rischi degli impianti dentali:
tu
tto quello che devi sapere prima dell’intervento

Sottoporsi ad un intervento chirurgico è spesso causa di ansie. Nei casi di implantologia dentale, per esperienza, sappiamo che in alcuni pazienti si insinuano anche altre paure legate alle complicanze post-operatorie. Da una parte ci sono quindi i timori per un intervento doloroso, dall’altra la preoccupazione di una degenza lunga, difficoltosa e col rischio che gli sforzi vengano vanificati da rigetto o allergia all’impianto. È importante però conoscere quali siano i reali rischi degli impianti dentali per iniziare il trattamento con serenità.

Ma non è tutto vero, sono false credenze che possono creare dei blocchi psicologici e impedire a molte persone di avere accesso a quella che sarebbe per loro la soluzione ottimale. In questo articolo i nostri esperti SMILE faranno chiarezza su quali sono i reali rischi e controindicazioni degli impianti dentali.

Innanzitutto è bene sapere di cosa si parla quando ci riferiamo agli impianti dentali. L’impianto è una piccola vite, realizzata in titanio, un materiale particolarmente resistente e biocompatibile con l’organismo umano, che viene innestato nell’osso mascellare o mandibolare per sostituire la radice del dente mancante. Questa vite ha infatti la funzione di sostegno per la corona, l’elemento che riproduce le funzioni e l’estetica del dente naturale perso.

La fase più delicata di un trattamento di implantologia dentale è proprio l’osteointegrazione dell’impianto, che richiede generalmente dai 3 ai 6 mesi di attesa prima di poter applicare la protesi, salvo procedere con la tecnica del carico immediato.

Al giorno d’oggi, al di là della complessità dell’intervento, l’implantologia dentale ha un’elevata percentuale di successo, che la rende una soluzione sicura, affidabile e molto diffusa nei casi di edentulia parziale o totale.

Chi può sottoporsi a un intervento di implantologia dentale?

Previa una visita di controllo con uno specialista, eventuali esami radiologici approfonditi, quasi tutte le persone possono sottoporsi all’implantologia dentale. Anche nel caso di carenza di osso (atrofia mascellare) è possibile ricorrere agli impianti dentali grazie a tecniche e materiali specifici.

Patologie e controindicazioni

Un’anamnesi accurata dello stato di salute generale è sempre fondamentale per individuare eventuali patologie che possano avere controindicazioni. Ad esempio, è indispensabile un’attenta valutazione medica al fine di determinare le giuste precauzioni per chi soffre di:

  • diabete scompensato
  • malattie del metabolismo osseo
  • gravi patologie al sistema cardiovascolare
  • disturbi di coagulazione del sangue

In queste circostanze, la fattibilità dell’intervento è sempre giudicata dal medico chirurgo e viene analizzata singolarmente caso per caso.

Un trattamento di implantologia, anche se mini-invasivo, richiede inoltre di sottoporsi sempre ad anestesia locale che, come in tutti gli interventi chirurgici, comporta alcune controindicazioni. Per i pazienti odontofobici, viene consigliata anche la sedazione cosciente, per eliminare ansie e paure e sottoporsi alle cure in uno stato di maggiore serenità.

Infine, nella fase post-operatoria, è bene sapere che si possono invece avvertire gonfiori, lividi, formicolii e sanguinamento.

Nei Centri Dentistici SMILE dedichiamo tutto il tempo necessario a una diagnosi attenta ed approfondita al fine di valutare ogni condizione necessaria per assicurare alto successo ad ogni trattamento di implantologia. Vieni a conoscere i nostri esperti medici e il nostro staff qualificato, scoprirai la nostra particolare attenzione al paziente.

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Esiste il rigetto degli impianti dentali?

Chiariamolo subito: il rigetto non esiste. Si parla di rigetto quando un organo trapiantato viene attaccato dal sistema immunitario che lo riconosce come estraneo all’organismo, pertanto con un impianto dentale, un elemento inerte, non può accadere. È più corretto parlare di insuccesso, cioè fallimento implantare.

I motivi del fallimento implantare

Come spiegato, non c’è possibilità di rigetto ne di allergia. Quando si verifica un insuccesso, che causa la perdita precoce o tardiva dell’impianto, le cause sono spesso imputabili all’operatore. La percentuale è quindi soggettiva e varia per ogni medico chirurgo, ma è bene sottolineare che in ogni caso è molto raro. Il motivo più comune è la mancata osteointegrazione della vite come conseguenza di:

  • infezione batterica dei tessuti adiacenti all’impianto, dovuta a un mancato rispetto rigoroso dei protocolli di sterilità
  • valutazione errata da parte del chirurgo circa la quantità e qualità di osso presente
  • tempistiche non rispettate per una completa osteointegrazione, anticipando eccessivamente il carico della protesi su impianti non ancora stabili 
  • materiali scadenti utilizzati durante l’intervento

Un medico esperto, prestando attenzione sin dalla valutazione clinica iniziale e fornendosi di strumenti di qualità, riduce al minimo i rischi di insuccesso.

Come ci si prepara a un intervento di implantologia?

Norme di comportamento prima e dopo l’intervento

Anche il paziente deve fare la sua parte, nella fase pre e post intervento, al fine di aumentare le possibilità di buona riuscita. Grazie agli esperti SMILE che hanno scritto la GUIDA COMPLETA sulle modalità di comportamento potrai minimizzare le complicanze post operatorie.

Contattaci per richiedere la Guida nella quale troverai

  1. consigli sulla preparazione all’intervento
  2. informazioni sull’alimentazione
  3. elenco farmaci non consentiti
  4. avvertenze generali e divieti
  5. istruzioni per l’igiene domiciliare

Affidati ad esperti e assicurati che vengano utilizzati solo materiali di qualità e altamente bio-compatibili, il traguardo sarà un nuovo sorriso e la possibilità di tornare a mordere la vita senza pensieri.

Inizia con una visita di controllo accurata e approfondita, nei Centri Dentistici SMILE potrai godere della comodità di sottoporti ad eventuali esami radiologici direttamente nella stessa struttura.

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15/Set/2020

Impianti dentali in carenza di osso: è possibile?

Gli impianti dentali possono essere un’ottima soluzione per sostituire i denti persi in seguito ad un’estrazione, a degli eventi traumatici o a causa di gravi patologie come la piorrea. È importante sempre valutare attentamente ogni singolo caso per accertare che sussistano tutte le condizioni cliniche necessarie prima di procedere con una riabilitazione chirurgica. Una delle diagnosi più importanti è la verifica della quantità e la qualità ossea, per questo in tema di impianti dentali si sente spesso parlare della problematica di assenza di osso. Ma cosa significa davvero?

Innanzitutto è bene spiegare cosa sia un impianto dentale: una piccola vite, solitamente in titanio, in grado di sostituire la naturale radice del dente perso una volta inserita nell’osso mascellare o mandibolare. Grazie a una protesi fissa caricata su impianti, è possibile ripristinare tutte le funzionalità del cavo orale e tornare ad avere un adeguato stile di vita senza rinunciare a:

  • mangiare qualsiasi cibo ed alimento
  • masticare correttamente ed agevolare la digestione
  • mantenere una buona estetica del viso ed evitare un invecchiamento precoce
  • avere una corretta pronuncia e fonetica

Per tutti questi motivi, quando possibile, gli impianti dentali risultano essere la soluzione migliore in quanto definitiva e in grado di garantire piena stabilità alla protesi fissa.

Ma cosa fare quando l’osso è insufficiente?

La rigenerativa ossea

I progressi della chirurgia consentono oggi di ricorrere a questa tecnica per ripristinare un adeguato supporto agli impianti dentali nei pazienti con osso mascellare e/o mandibolare non sufficiente. La rigenerativa ossea è un intervento chirurgico che viene eseguito in anestesia locale e consiste nell’innesto osseo che può essere eseguito con vari metodi: 

  • Eterologo. Il materiale osseo che viene innestato ha origine esterna, talvolta anche di natura sintetica, del tutto compatibile con l’organismo umano e con buona percentuale di successi
  • Autologo. L’osso viene ricavato dallo stesso paziente in un sito donatore intraorale. Sia il prelievo che l’innesto vengono eseguiti durante un unico intervento chirurgico, al fine di minimizzare i fastidi post operatori. 

Entrambi i metodi hanno alte garanzie di successo, è durante la fase di diagnosi che viene valutata insieme al dottore la soluzione ideale. Lo stato di salute del paziente condiziona anche i tempi di ripresa, che possono estendersi sino ai 6 mesi per una completa rigenerazione ossea.

È sempre importante rivolgersi a centri specializzati per avere diagnosi e piani di cura accurati, così da poter sfruttare i vantaggi che questa tecnica offre, cioè:

  • inserire gli impianti dentali e riabilitare il proprio cavo orale con una protesi fissa
  • riacquisire le funzionalità complete con una nuova dentatura
  • conservare la propria fisionomia e contrastare l’invecchiamento del viso

Nei Centri Dentistici SMILE è possibile valutare tutte le alternative percorribili per avere denti fissi.
Perchè gli impianti sono spesso la soluzione migliore in caso di denti mancanti.

Affidati ad esperti e assicurati che vengano utilizzati solo materiali di qualità e altamente bio-compatibili, il traguardo sarà un nuovo sorriso e la possibilità di non rinunciare più a nulla.

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14/Set/2020

Gli impianti dentali sono la soluzione migliore?

I denti presenti nel cavo orale di una persona adulta sono 32, compresi i cosiddetti denti del giudizio, che in totale sono 4. La natura umana prevede che ogni dente sia sostenuto da una sua radice, per consentire all’elemento stesso piena funzionalità nella masticazione. Quando si perdono uno o più denti, la soluzione migliore possono essere gli impianti dentali perché risulta essere la più vicina alla condizione biologica prevista dalla natura umana: sostituendo la radice naturale grazie all’innesto di una vite in titanio che ne riproduce le stesse funzioni, stiamo parlando dell’impianto dentale.

È molto frequente, anche tra i pazienti che si rivolgono ai nostri Centri SMILE, riscontrare però la preferenza per una riabilitazione con protesi mobile. È importante sapere che questo significa scegliere di investire tempo e denaro in una soluzione come la dentiera che mai potrà essere in grado di imitare esattamente ciò di cui ci ha dotato la natura.

Questa preferenza è dovuta spesso a false credenze, che proveremo a smentire grazie ai consigli dei nostri esperti.

Sfatiamo 4 falsi miti sull’implantologia:

  1. “Posso stare anche così, mastico lo stesso”

    Questa è senza dubbio l’obiezione più pericolosa. È vero, riuscirai a masticare lo stesso, oggi. Ma domani? È importante sapere che l’assenza di uno o più denti comporta diverse conseguenze, anche gravi, sullo stato della bocca, come:

    • la perdita di osso, che può esser causa in futuro della mobilità di altri elementi ad oggi sani
    • l’alterazione della struttura del viso, provocando anche un invecchiamento precoce
    • i disturbi temporo mandibolari
    • l’estrusione dei denti antagonisti

    Non porre rimedio tempestivamente, o prediligere una soluzione non definitiva, riserva un futuro incerto e spesso con risvolti più gravi dello stato di salute attuale.

     

  2. “Mi hanno detto che non ho osso per inserire gli impianti”

    È possibile che, in particolari situazioni, non ci sia osso sufficiente per poter procedere con l’intervento. Ma c’è una buona notizia: esistono tecniche per poterlo rigenerare, garantendo così l’inserimento degli impianti. La rigenerativa ossea è infatti una moderna tecnica chirurgica che offre la possibilità di trovare una soluzione per la correzione dei difetti ossei.
    In altri casi è possibile invece ricorrere a soluzioni alternative sfruttando i progressi dell’implantologia e delle tecnologie al servizio dell’odontoiatria: per esempio, l’utilizzo degli impianti dentali più corti, inclinati o zigomatici, possono ovviare all’insufficienza di osso mascellare.
    In conclusione, nella maggior parte dei casi è possibile procedere ad un intervento di implantologia, l’importante è saper scegliere il giusto dentista a cui rivolgersi per avere la soluzione più adatta al tuo caso.

     

  3. “Ho paura, non me la sento di sottopormi ad un intervento doloroso”

    È opinione comune che l’intervento di implantologia sia il più terrificante di tutti. Si temono forte dolore durante e dopo l’intervento, una guarigione lunga e senza la possibilità di mangiare per giorni. In realtà l’intervento risulta indolore poiché si svolge completamente sotto anestesia locale. Il paziente, durante l’intervento, può avvertire un senso di fastidio, ma non si tratta di un vero e proprio dolore.
    Inoltre, per i più emotivi è prevista la soluzione della sedazione cosciente, una tecnica che permette al paziente di sottoporsi all’intervento in una condizione di rilassamento che elimina ansie e paure.

     

  4. “Gli impianti dentali costano troppo”

    Si tende a pensare che il costo di una soluzione fissa sia di molto superiore a quello di una mobile. Non è del tutto sbagliato, ma quello che non si conosce è che grazie all’impiego di moderne tecnologie è possibile ridurre di molto il prezzo della terapia.
    Il costo non è un’obiezione clinica, ma finanziaria. Per questo è utile per il paziente potersi consultare con un esperto in grado di fargli valutare anche tutte le possibili soluzioni economiche, così da individuare la migliore e poter procedere con la riabilitazione in tutta serenità: nei Centri SMILE troverai sempre un consulente a tua disposizione.

Gli interventi di implantologia dentale sono una routine per i medici odontoiatri dei nostri Centri Dentistici.
Ad oggi la riabilitazione fissa su impianti è l’unica soluzione che consente di poter riacquistare completamente l’estetica, di parlare liberamente senza difficoltà di pronuncia e di tornare a masticare con facilità e sicurezza.

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20/Lug/2020


GUIDA agli
IMPIANTI DENTALI




Tutto quello che c’è da sapere sull’implantologia

L’impianto dentale è una piccola vite utilizzata per sostituire la radice di un dente perso a causa di un trauma o in seguito a un’estrazione. L’impianto è realizzato in titanio per essere totalmente biocompatibile. Grazie a queste caratteristiche la vite si integra con l’osso così da svolgere a pieno la funzione di sostegno per la corona dentale, cioè la parte esterna del dispositivo protesico che sostituisce il dente mancante.

Nello specifico, per ricostruire interamente la struttura di un dente, dalla radice alla corona, le componenti utilizzate sono 3:

  1. l’impianto dentale o vite endossea
  2. abutment
  3. corona dentale

L’abutment è il perno moncone a cui viene cementata o avvitata la corona, può essere in lega di titanio oppure in zirconio di colore bianco, con un risultato estetico molto apprezzabile. L’abutment in zirconio è infatti particolarmente indicato per la sostituzione di denti anteriori, dove i colletti gengivali grigi potrebbero risultare più esposti e visibili, quindi antiestetici. 

La corona dentale può essere inserita sul moncone con due modalità:

  • avvitata, tramite una vite passante, cioè la vite di giunzione
  • cementata, grazie all’utilizzo di cementi

È il medico odontoiatra a stabilire con quale metodo procedere, entrambi sono validi e sicuri.

L’impianto dentale può essere impiegato in sostituzione di un singolo dente perso, fino ai casi di edentulia totale, cioè mancanza completa dell’arcata dentale. I progressi della chirurgia offrono infatti diverse soluzioni sicure per ripristinare le funzioni del cavo orale, con risultati a lungo termine e senza gravare sui denti sani: è importante sottoporsi prima di un intervento a una diagnosi completa ed approfondita per valutare con attenzione la scelta migliore per il proprio caso specifico.

QUALI SONO I VANTAGGI DEGLI IMPIANTI DENTALI?

Sono molteplici i vantaggi degli impianti dentali, non solo dal punto di vista estetico, ma soprattutto per la salute orale e il benessere generale della persona.

Oltre agli evidenti inestetismi dovuti alla perdita di uno o più elementi dentali, che portano fino all’invecchiamento precoce del viso, le conseguenze che una mancanza dentale può causare sono gravi in particolar modo ai danni della salute ossea, della masticazione e della digestione. Per questo è fondamentale riabilitare le funzionalità della bocca e non trascurare nel tempo questo difetto.

In corrispondenza di una mancanza, l’osso tende a ridursi, motivo principale per cui è necessario intervenire tempestivamente. Inoltre gli elementi dentali adiacenti tendono a spostarsi e ad essere meno stabili, causando malocclusioni e generando problemi di masticazione che possono indurre la persona ad escludere determinati alimenti dalla dieta alimentare, condizionando la propria salute. Gli impianti dentali possono essere una soluzione a tutte queste problematiche, ripristinando non solo l’estetica ma anche la completa funzionalità della bocca: denti fissi, forti e un aspetto del tutto naturale ed estetico.

QUALI SONO LE TEMPISTICHE RICHIESTE PER GLI IMPIANTI DENTALI?

Il trattamento di implantologia per sostituire uno o più denti mancanti può richiedere tempistiche differenti in base alla complessità del caso specifico e quindi alla soluzione che il medico odontoiatra valuta di adottare: le cause della perdita del dente, il numero complessivo di impianti da innestare, la qualità e la quantità di osso naturale residuo sono tutti fattori che influenzano la scelta e quindi i tempi necessari.

Mediamente non sono richiesti più di 5 appuntamenti per completare il trattamento, dalla visita di controllo per effettuare la diagnosi completa di esami radiologici fino all’ultimo appuntamento di controllo sul lavoro definitivo.

Le variabili nelle tempistiche possono essere determinate innanzitutto dal tipo di carico individuato: carico differito o carico immediato. Nel primo caso, il piano di cura si svolge in due differenti fasi:

  1. inserimento dell’impianto in titanio nell’osso e attesa della completa osteointegrazione, periodo in cui viene inserita una vite di guarigione per la chiusura dell’impianto
  2. posizionamento della protesi definitiva al termine del periodo di guarigione, necessario affinché la vite si stabilizzi nell’osso e possa sostenere con forza la protesi.

Implantologia a carico immediato

Se le condizioni cliniche del paziente lo consentono, si può adottare la tecnica del carico immediato che ottimizza i tempi posizionando la protesi nell’arco di 24-36 ore dall’inizio dell’intervento. La protesi è provvisoria e dopo alcuni mesi verrà sostituita con quella definitiva.

A influenzare le tempistiche, in caso di carico differito, sono i tempi di guarigione che differiscono da ogni paziente. In genere possono variare dai 3 ai 6 mesi, nei casi più semplici anche solo 60 giorni. 

Le variabili nelle tempistiche possono essere determinate innanzitutto dal tipo di carico individuato: carico differito o carico immediato. Nel primo caso, il piano di cura si svolge in due differenti fasi:

  1. inserimento dell’impianto in titanio nell’osso e attesa della completa osteointegrazione, periodo in cui viene inserita una vite di guarigione per la chiusura dell’impianto
  2. posizionamento della protesi definitiva al termine del periodo di guarigione, necessario affinché la vite si stabilizzi nell’osso e possa sostenere con forza la protesi.

Implantologia a carico immediato

Se le condizioni cliniche del paziente lo consentono, si può adottare la tecnica del carico immediato che ottimizza i tempi posizionando la protesi nell’arco di 24-36 ore dall’inizio dell’intervento. La protesi è provvisoria e dopo alcuni mesi verrà sostituita con quella definitiva.

A influenzare le tempistiche, in caso di carico differito, sono i tempi di guarigione che differiscono da ogni paziente. In genere possono variare dai 3 ai 6 mesi, nei casi più semplici anche solo 60 giorni. 

QUALI RISULTATI SI POSSONO OTTENERE CON GLI IMPIANTI DENTALI?


RIABILITAZIONE IMPLANTARE


Sostituzione di un dente perso a causa di evento traumatico con impianto singolo in titanio biocompatibile.




RIABILITAZIONE IMPLANTARE


Intervento chirurgico con innesto osseo di 4 impianti e carico in un solo giorno della protesi per l’intera arcata.




RIABILITAZIONE IMPLANTARE


Recupero funzionale di entrambe le arcate con protesi fisse su impianti ed evidente ringiovanimento del viso.




RIABILITAZIONE IMPLANTARE


Intervento chirurgico con innesto osseo di 4 impianti e carico in un solo giorno della protesi per l’intera arcata.


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