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15/Ott/2021

Dente rotto o spezzato:
le prime cose da fare

Un dente rotto, spezzato o scheggiato può capitare per svariati motivi ed è sempre importante non andare nel panico: oggigiorno è possibile trovare soluzioni efficaci e con buona probabilità non invasive, ma ci sono alcune prime cose da fare per scongiurare possibili complicazioni.

I denti, anche se sani e forti, possono infatti subire piccole o grandi fratture, creparsi o rompersi in determinate situazioni.

Quali sono le cause di un dente rotto o spezzato?

La causa principale della rottura di un dente è di natura traumatica, conseguenza di un colpo ricevuto in seguito a una caduta, praticando sport o attività fisica. Ma i motivi possono essere molteplici e non sempre accidentali, a volte può verificarsi per cattive abitudini, scarsa attenzione e sottovalutazione di alcuni sintomi, per esempio nei casi di:

  • una carie non curata, che indebolisce il dente e lo rende più fragile
  • una forma grave di bruxismo, cioè digrignamento dei denti, soprattutto durante il sonno 
  • un morso a un cibo solido e molto duro

In tutti i casi è indispensabile capire l’entità della frattura. Se piccola e superficiale è possibile non rechi dolore, col rischio però che venga sottovalutata e trascurata, mentre se più profonda e vasta può essere dolorosa e il danno può intaccare il nervo o rendere la polpa esposta al freddo e al caldo.

Quali sono le prime cose da fare in caso di dente rotto o spezzato?

Ci sono vari accorgimenti che si possono prendere sin da subito quando capita di rompere, spezzare o scheggiare un dente, per evitare il peggiorare della situazione.

Nell’immediato è però fondamentale contattare un centro dentistico dove recarsi il prima possibile, solo un medico odontoiatra ha infatti capacità ed esperienza per valutare con precisione il danno ricevuto e lo stato di salute del dente. È importante giungere a una diagnosi in tempi brevi così da individuare la soluzione migliore per ripristinare l’aspetto estetico e funzionale del dente danneggiato.


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Nel frattempo, in attesa di sottoporsi alla visita dal dentista, specialmente se si è impossibilitati a farlo il giorno stesso perché domenica o giorno festivo, si possono adottare le seguenti accortezze per alleviare il dolore e assicurare un’igiene adeguata:

  1. Fai un risciacquo della bocca con acqua tiepida o salata così da ridurre l’infiammazione
  2. Applica del ghiaccio ponendolo sulle guance o sulle labbra se conseguente a un forte trauma per evitare il gonfiore e alleviare il dolore 
  3. Utilizza una garza sterile per tamponare un’eventuale sanguinamento assicurandosi che il sangue smetta di uscire
  4. Lava i denti regolarmente al fine di non trascurare l’igiene, poiché un dente rotto è più debole e possono proliferare batteri ed infezioni
  5. Mangia cibi morbidi ed evitare di masticare con il dente danneggiato
  6. Conserva la parte mancante del dente rotto in un recipiente con una soluzione fisiologica o anche del semplice latte 

Seguire tutte queste regole agevola il compito dell’odontoiatra ed è possibile evitare l’aggravarsi della situazione. 

Quali soluzioni esistono per un dente rotto o spezzato?

È bene ribadire che i rimedi sopracitati non sono sufficienti e sono solo temporanei, è sempre e comunque necessario sottoporsi ad una valutazione approfondita per individuare la soluzione migliore per ripristinare la situazione in modo definitivo.

In base alla gravità del danno si aprono diverse possibilità, una delle quali può essere riposizionare il frammento mancante. Ci sono tanti altri trattamenti che, anche in base alla tipologia di rottura, possono intervenire sull’aspetto estetico o funzionale, per esempio:

  • applicazione di faccette dentali per coprire un difetto estetico solitamente sugli elementi anteriori
  • otturazione in composito, se è solo una leggera scheggiatura
  • smussatura del dente se il danno è molto superficiale, altrimenti rischia di danneggiare eccessivamente l’estetica
  • utilizzo di una corona dentale qualora la rottura fosse più ampia e la porzione di dente mancante più grande

Nei casi più gravi può esser necessaria una devitalizzazione o estrazione del dente.

Non aspettare!

Rivolgiti subito ad un Centro Dentistico SMILE ed affidati al personale medico esperto. È importante non sottovalutare il danno e ripristinare quanto prima la situazione per mantenere un buono stato di salute orale e generale.

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20/Set/2021

Quando spuntano i denti da latte?
E quando cadono?

I denti da latte, anche se non definitivi, sono tanto importanti quanto i denti permanenti per il corretto sviluppo del sorriso, per questo motivo è fondamentale prendersene cura, con un’adeguata igiene quotidiana al fine di evitare le carie, e monitorare quando spuntano e quando cadono, per scongiurare malocclusioni e la nascita di cattive abitudini di masticazione.

I primi dentini servono infatti al bambino per iniziare a masticare i cibi solidi, lo aiutano nella fonetica consentendogli di pronunciare meglio i suoni e soprattutto sono indispensabili per favorire una crescita ossea armonica della mandibola e quindi di tutto il viso.

Quanti sono i denti da latte?

La dentatura decidua è composta da 20 elementi, distribuiti equamente tra arcata superiore e inferiore.
Si contano infatti per ogni arcata:

  • 4 incisivi, di cui 2 centrali e 2 laterali
  • 2 canini, uno a destra e uno a sinistra degli incisivi
  • 4 molari, 2 per parte posti dopo i canini, chiamati primo e secondo molaretto

I denti da latte iniziano il loro sviluppo ancor prima della nascita ma fanno la loro comparsa in bocca solo dopo alcuni mesi d’età, seguendo un processo graduale, definito come calendario della dentizione. A partire circa dai 6 anni lasciano spazio per essere sostituiti interamente dai denti permanenti, così da formare la dentatura definitiva che consta di 32 elementi.

Quando spuntano i denti da latte?

I primi dentini erompono intorno al 6° mese di età, indicativamente dopo 5-7 mesi spuntano gli incisivi centrali inferiori, a cui fanno seguito un paio di mesi più tardi quelli superiori. Entro il 10° mese solitamente il bambino ha quindi 4 denti in bocca ben sviluppati, ma non è raro che capiti che inizino a spuntare solo a questo mese.

In ogni caso, al di là del mese in cui compare il primo dente, è importante sapere che l’eruzione segue una cronologia e un’ordine preciso.

Il calendario della dentizione

  1. Incisivi inferiori: 5-7 mesi
  2. Incisivi superiori: 6-8 mesi
  3. Incisivi laterali: 8-12 mesi, prima quelli inferiori e poi quelli superiori
  4. Canini: 16-20 mesi
  5. Molari: 15-25 mesi

Ogni bambino ha però un suo sviluppo, con caratteristiche diverse e uniche, non sono pochi i casi in cui queste tappe non vengono rispettate e ci si ritrovi con ritardi di uno o più mesi.

Cosa fare se i denti da latte non spuntano

Innanzitutto è bene precisare che come non è un problema se ad un bimbo spunta il primo dente a 4 mesi, non lo è se compare al 10°.

È consigliato invece rivolgersi a un dentista pediatrico qualora non siano usciti denti nel primo anno di età. Tramite un consulto di un odontoiatra esperto è possibile scongiurare eventuali problematiche che, nella maggior parte dei casi, non ci sono ed è quindi solo necessario armarsi di altra pazienza.

Quando cadono i denti da latte?

I denti decidui sono tutti destinati a cadere, lasciando spazio alla dentatura definitiva. Proprio come spuntano, cadono seguendo lo stesso ordine: prima gli incisivi centrali poi quelli laterali, successivamente i canini per finire coi molari.

Un segnale dell’ormai prossima permuta dei denti è la comparsa in bocca del primo molare definitivo: intorno ai 6 anni in fondo alle arcate spuntano i primi denti permanenti, che non vanno a sostituirsi a nessun dente da latte, ma sono indispensabili per gestire gli spazi e dirigere l’eruzione di tutti gli altri denti definitivi.

In questa fase può essere molto importante una valutazione da parte di un pedodontista per valutare sin da subito il corretto posizionamento dei primi denti permanente ed eventualmente procedere con la sigillatura dei molari. Questi denti infatti, per via della loro posizione in fondo all’arcata, potrebbero risultare meno facili da pulire, soprattutto se presentano un solco molto profondo che grazie ad una speciale resina può essere colmato preventivamente. Richiedi maggiori informazioni in merito ai trattamenti di pedodonzia al fine di scongiurare la formazione di carie

Dopo l’uscita dei molari segue infatti la permuta degli incisivi, intorno ai 6-7 anni d’età. Prima quelli centrali, poi i laterali, così che in circa un paio di anni si assiste alla sostituzione dei primi 8 denti frontali.

Cosa fare se non cadono i denti da latte

I denti prima di cadere iniziano a dondolare ed è possibile che questa fase duri diverso tempo. Si possono trovare accorgimenti per agevolarne la caduta, come l’igiene orale quotidiana, seppur eseguita sempre in modo delicato.

Il fai da te domestico è in ogni caso sconsigliato, perché non bisogna mai forzare la caduta con metodi casalinghi che potrebbero causare la scheggiatura del dente o infondere un inutile paura al bambino. La caduta del dente non deve essere infatti collegata ad un evento doloroso e traumatizzante, bensì trasformarlo in un gioco. In questo  può venirci in aiuto la sempre buona “fatina dei denti” o il simpatico “topolino dei denti“, che raccolgo il dente e non lo tolgono.

Nell’attesa che ciò avvenga nel modo più naturale possibile, si può consultare un dentista per bambini ed alle sue mani esperte, il quale valuterà se ci sono gli estremi per procedere con un estrazione o pazientare che cada delicatamente da solo.

In questa fase può essere utile prestare attenzione durante i pasti affinché il dentino dondolante non venga inghiottito dal bambino.

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Chiamaci per conoscere lo staff e il personale medico dei Centri SMILE, ti accorgerai che nella cura del tuo piccolo siamo secondi solo a te!
Abbiamo a cura il sorriso dei giovani pazienti, per questo offriamo la possibilità di prenotare un appuntamento con un nostro medico odontoiatra esperto.

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29/Lug/2021

Odontofobia: la paura del dentista
può avere gravi conseguenze

È comprensibile credere che, per molte persone, una visita dentistica non sia l’appuntamento più piacevole da inserire in agenda. Ma quando si manifesta una paura verso il dentista, in alcuni casi anche forte, ansie e timori possono essere considerati come una vera e propria malattia: l’odontofobia è riconosciuta infatti anche dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Questa patologia, se non viene affrontata in modo tempestivo, può portare a gravi conseguenze sulla salute orale, e quindi anche generale, del paziente. È quindi importante conoscerla per saper individuare i sintomi ed approcciarsi nel migliore dei modi con l’obiettivo di superare questa paura irrazionale.

Cos’è l’odontofobia?

L’odontofobia può essere definita come un intenso stato di paura nei confronti del dentista e delle cure odontoiatriche, generalmente prolungato, non giustificato e incontrollabile. Tale condizione induce comportamenti chiaramente identificativi del paziente odontofobico, una persona disposta a sopportare dolori e sofferenze piuttosto che sottoporsi ad una seduta odontoiatrica, e che per questo tende a rimandare sempre gli appuntamenti.

È infatti sufficiente, per una persona che soffre di questa paura, solo il pensiero per evocare (o rievocare, dato che in molti casi la paura è generata da una precedente esperienza poco piacevole) sensazioni negative. In altri casi, ad ampliare il disagio possono essere l’inconfondibile rumore degli strumenti dentistici come il trapano o il classico odore presente negli studi.

Come riconoscere i sintomi della paura del dentista?

È molto importante saper riconoscere i sintomi del paziente odontofobico per trovare le soluzioni più adeguate ad affrontare le ansie. Diversi sono i segnali e variano da persona a persona, possono manifestarsi insieme o anche singolarmente: 

  • Ansia al pensiero di problemi legati alla salute dentale o a interventi di chirurgia orale
  • Sudorazione eccessiva, tachicardia, ipertensione, tensioni muscolari
  • Mancanza di respiro o iperventilazione
  • Irrequietezza ed attacchi di panico
  • Vertigini, capogiri e sensazione di nausea, finanche allo svenimento
  • Particolari comportamenti durante la visita, come conati di vomito, incapacità di mantenersi fermi in una posizione comoda e rilassata

Come superare l’odontofobia?

Nei Centri Dentistici SMILE lavoriamo ogni giorno per rispondere ad ogni esigenza dei nostri pazienti, impegnandoci per mettere a proprio agio anche i pazienti più ansiosi: il nostro staff è formato e preparato, a disposizione sin dal primo contatto telefonico ed ingresso in struttura.

Grazie a una iniziale consultazione telefonica è possibile informarsi circa le soluzioni adottate nelle strutture e anticipare al personale le proprie ansie e timori, passo molto utile per poter individuare insieme il metodo migliore per superare l’odontofobia. I possibili rimedi variano dalle tecniche comportamentali ai farmaci, in base alle disponibilità della struttura di riferimento: 

  1. Tecniche di rilassamento e controllo comportamentale: sulla poltrona dentistica può essere molto utile eseguire esercizi di respirazione profonda e rilassamento muscolare
  2. Tecniche sedative e anestesiologiche: con la collaborazione di un anestesista, in particolari strutture attrezzate è possibile richiedere la sedazione cosciente, in grado di indurre una condizione di rilassamento, controllo della paura ed amnesia per tutto il tempo del trattamento, oppure, in casi di estrema paura, la sedazione profonda o anestesia generale.

Al paziente ansioso consigliamo anche altri utili accorgimenti che possono agevolare la riduzione della paura del dentista, suggeriamo per esempio di:

  • Venire ad incontrare lo staff e il dottore in un incontro conoscitivo prima della vera seduta dentistica
  • Farsi accompagnare da un caro familiare o un amico di fiducia
  • Prenotare l’appuntamento di prima mattina, così da non accrescere l’ansia durante la giornata

Conseguenze della paura del dentista

Un paziente odontofobico, se non in grado di affrontare e superare le proprie ansie, può aggravare la propria salute orale e generale. Le conseguenze dell’odontofobia, causate dall’incapacità di sottoporsi a cure odontoiatriche adeguate, a volte anche di fissare un semplice controllo dentistico, possono essere gravi: 

  • accumulo di placca e tartaro, se non vengono eseguite sedute professionali di igiene orale periodiche (almeno ogni 12 mesi)
  • insorgenza di carie, anche profonde ed importanti. La carie infatti non guarisce spontaneamente, se non trattata può degenerare in pulpite ed evolversi in ascesso intaccando completamente polpa e radici del dente
  • maggior probabilità di gengivite, cioè l’infiammazione delle gengive causata da un’insufficiente igiene orale. La gengivite, che causa dolore, sanguinamento e ipersensibilità alle gengive, se non curata tempestivamente, può causare la piorrea, nota come parodontite, uno stato di infiammazione cronico e irreversibile delle gengive che ne provoca la recessione
  • come conseguenza di tutte le condizioni sopracitate c’è la perdita dei denti
  • una bocca non curata, con stadi di infezione avanzati ed elementi dentali mancanti, può ripercuotersi sullo stato di salute generale psicofisico della persona, limitandolo nell’alimentazione, nella digestione e nella sfera sociale

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Chiamaci per conoscere lo staff e il personale medico dei Centri SMILE, potrai prenotare un appuntamento in tutta serenità con un nostro medico odontoiatra esperto. Non sottovalutare i rischi e agisci tempestivamente: la visita è comprensiva di valutazione clinica approfondita, completa di esami diagnostici se ritenuti necessari del medico ed eventuale piano di cura personalizzato.

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11/Giu/2021

In cosa consiste
l’implantologia a carico immediato?

Il carico immediato è una tecnica innovativa utilizzata in implantologia per consentire ad un paziente con mancanze dentali di avere denti fissi in meno di 24 ore. Grazie all’inserimento di uno o più impianti nell’osso mascellare o mandibolare, tramite intervento chirurgico, è possibile sostituire le radici dei denti mancanti sui quali ancorare le protesi fisse.

Il carico immediato si distingue da quello differito proprio per il tempo di attesa che trascorre dall’inserimento degli impianti al posizionamento della protesi: se nel carico differito è necessario attendere la guarigione dei tessuti gengivali, con il carico immediato entro 24-48 ore il paziente può godere di una protesi fissa provvisoria in bocca ed evitare il disagio di restare senza denti anche per diversi mesi.

Come avviene un trattamento di implantologia a carico immediato?

È importante sottolineare che non tutti i pazienti possono sottoporsi a un intervento implantologico, è infatti utile verificare, tramite esami diagnostici come la TC 3D, la quantità e la qualità dell’osso presente. In fase di valutazione clinica, quindi prima di stilare un piano di cura completo e definitivo, risulta indispensabile sottoporsi ad esami radiologici in grado di fornire al medico odontoiatra un quadro clinico completo, assieme all’anamnesi generale.

In caso vengano riscontrate tutte le condizioni cliniche adeguate per eseguire il trattamento, si procede con una fase propedeutica alla realizzazione della protesi provvisoria, cioè al manufatto protesico (una singola corona, un ponte o una protesi totale di un’intera arcata) che viene fissato sugli impianti entro poche ore dall’intervento, in cui avviene la presa delle impronte.

Una volta preparata la protesi, viene pianificato l’intervento per l’inserimento degli impianti, con le metodiche più congeniali studiate preventivamente. L’operazione viene svolta in anestesia locale e grazie ai progressi della chirurgia mini-invasiva il dolore post operatorio è limitato. Entro 48 ore, ma spesso anche il giorno stesso dell’intervento, la protesi provvisoria fissa viene posizionata sugli impianti appena inseriti.

Prenota adesso un consulto con un odontoiatra esperto in chirurgia orale per verificare lo stato di salute della tua bocca.


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Quali sono le condizioni indispensabili per il carico immediato?

Abbiamo già scritto quanto sia necessario valutare la presenza di sufficiente osso con caratteristiche di densità idonee per la corretta osteointegrazione degli impianti, al fine di reggere il carico, per questo non è quindi possibile effettuare anche una rigenerativa ossea nello stesso intervento.

Per procedere con il carico immediato di una protesi devono esserci però anche altre condizioni indispensabili:

  • adeguato supporto parodontale, cioè dei tessuti molli gengivali
  • buona occlusione, cioè corretto contatto tra le due arcate
  • assenza di bruxismo, condizione che porta al digrignamento dei denti (soprattutto durante la notte) e conseguente consumo dei denti stessi
  • stabilità primaria degli impianti appena inseriti superiore ai 35 Ncm

In un intervento di riabilitazione di un’intera arcata, con l’inserimento di 4 o 6 impianti, l’insufficiente stabilità primaria rende impossibile il posizionamento della protesi fissa entro le 48 ore. Quando si verifica questa, rara, situazione, l’alternativa è una protesi totale mobile.

Il carico immediato è possibile su tutti gli impianti?

Quando tutte le condizioni sono presenti, nei Centri Dentistici SMILE è possibile effettuare la tecnica del carico immediato su:

  1. INTERA ARCATA
    Grazie all’inserimento di 4 o 6 impianti è possibile riabilitare in una sola seduta un’intera arcata con una protesi Toronto Bridge in grado di ripristinare fino a 10 denti.
  2. IMPIANTI MULTIPLI
    Ancorata su 2 o più impianti, la protesi (o ponte) può consentire di sostituire più di un dente perso, a causa di un trauma o di un’estrazione
  3. IMPIANTO SINGOLO
    Sull’impianto appena inserito, in sostituzione della radice naturale del dente mancante, viene caricata la corona in grado di simulare l’estetica e la funzionalità del dente

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Prenota un appuntamento con un nostro medico odontoiatra esperto in chirurgia orale e riabilitazione implantare presso uno dei Centri Dentistici SMILE. Valutare tempestivamente lo stato di salute della propria bocca può consentire di poter considerare più soluzioni: non attendere, la visita è comprensiva di valutazione clinica approfondita, completa di esami diagnostici se ritenuti necessari del medico e piano di cura su misura.

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25/Gen/2021

Sanguinamento gengivale:
un segnale da non sottovalutare

Il sanguinamento gengivale non è mai fisiologico, anche la minima traccia di sangue che possiamo riscontrare nella saliva o durante la quotidiana igiene orale è un segnale da non trascurare. Le gengive infatti non dovrebbero sanguinare in una condizione normale, pertanto è un allarme che è bene non sottovalutare.

Le gengive sono molto importanti per la salute dei denti e in generale per la funzionalità della bocca, dato che sono responsabili di proteggere adeguatamente l’osso su cui si sostengono proprio gli elementi dentali. Con il termine gengiva si intende infatti quel tessuto molle che riveste in superficie le ossa mascellare e mandibolari, un elemento fondamentale del parodonto.

Le gengive in salute si mostrano con un colore rosa chiaro e la loro forma segue la regolare morfologia dei denti.

Perché le gengive sanguinano?

Una gengiva sanguinante è spesso una gengiva infiammata. La si può generalmente riconoscere perché apparire arrossata, gonfia o anche lucida. L’infiammazione delle gengiva è causata nella gran parte dei casi da un’igiene orale inadeguata, dovuta da cattive abitudini come:

  • pulizia dei denti irregolare, saltuaria o affrettata
  • spazzolamento eccessivamente energico
  • mancato utilizzo di filo interdentale e collutorio
  • igiene dentale professionale non eseguita a intervalli regolari 

Se queste consuetudini si protraggono nel tempo diventano responsabili dell’accumulo di placca e tartaro che, depositandosi nei colletti, cioè tra i denti e le gengive, oltre ad infiammare la gengive ne comportano il graduale ritiro. Questo stato infiammatorio è definito gengivite.

Altri motivi che possono condizionare o aggravare il sanguinamento gengivale sono:

  • tabagismo
  • assunzione di alcuni farmaci, come gli anticoagulanti
  • cambiamenti ormonali, come l’aumento del progesterone in stato di gravidanza
  • carenza di vitamina C e K che ne indebolisce i tessuti

Attendere che la condizione di arrossamento o addirittura sanguinamento possa aggravarsi è molto rischioso, prenota adesso una visita di controllo presso uno dei Centri Dentistici SMILE.


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Quali sono i rimedi alla gengivite?

Sane abitudini quotidiane e comportamenti virtuosi consentono di preservare la salute delle gengive e prevenirne l’arrossamento e il sanguinamento, oltre ad invertire il processo infiammatorio. Alla base c’è sicuramente una corretta igiene orale con alcune semplici regole:

  • spazzolare i denti tre o quattro volte al giorno, preferibilmente dopo ogni pasto
  • utilizzare uno spazzolino con setole morbide e evitare di strofinare le gengive con eccessiva forza
  • pulire gli spazi interdentali passando delicatamente il filo

Inoltre è bene evitare fumo e alcool, che possono aggravare intaccare lo stato di salute delle gengive, e sottoporsi ad ablazione del tartaro professionale regolarmente, ogni 6 o massimo 12 mesi.

La gengivite è infatti un’infiammazione reversibile, che può cioè essere curata seguendo queste buone norme. Nel caso venisse però trascurata, sottovalutando i segnali che il nostro corpo ci dà, anche quelli lievi, può degenerare in patologie come la parodontite e avere cause molto più gravi, fino alla perdita dei denti. I sintomi, oltre all’arrossamento e sanguinamento, sono:

  • ipersensibilità al freddo e al caldo
  • gonfiore e dolore
  • alterazione dei sapori
  • alitosi

Quando si manifestano questi sintomi, è consigliato chiedere un consulto medico, recandosi da un dentista.

Quali sono le conseguenze della gengivite?

Abbiamo detto sin da subito che i sintomi delle gengivite, come ad esempio il sanguinamento, non sono da sottovalutare. Il motivo è presto detto: le conseguenze di tale disturbo possono essere molto gravi per la salute della bocca.

Una prima conseguenza può essere la recessione gengivale, che si mostra con gengive ritirate. Questa condizione può comportare innanzitutto la mobilità dei denti, oltre a dolore e sensibilità, poiché le gengive restano esposte.

Una volta avviato questo processo, il rischio è che se non trattata tempestivamente, la gengivite può peggiorare in piorrea, nota come parodontite. Questa grave patologia parodontale è la principale causa di perdita dei denti, dato che l’infiammazione si estende a tutti i tessuti a sostegno del dente, quindi non solo gengive ma anche legamento parodontale e osso alveolare, definiti unitamente come parodonto. La parodontite è irreversibile pertanto è fondamentale prevenirla o almeno diagnosticarla tempestivamente.

La parodontologia è la branca dell’odontoiatria che studia i questi tessuti del parodonto, comprese quindi le gengive. In caso di sintomi come quelli sopracitati, rivolgersi a una struttura specializzata e chiedere un consulto con un medico odontoiatra esperto in parodontologia può risultare un’arma fondamentale nella prevenzione della perdita dei denti.

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25/Nov/2020

Ortodonzia Invisibile:
mascherine trasparenti per denti allineati

Un bel sorriso, non solo sano ma anche ben allineato, raramente è solo frutto della fortuna e predisposizione genetica. Una buona igiene orale quotidiana e controlli periodici dal dentista sono indispensabili per conservare la salute orale, mentre per avere denti allineati ci viene in aiuto l’ortodonzia. Oggigiorno si sente sempre più spesso parlare di ortodonzia invisibile, in questo articolo scopriamo come funziona e quanto costa.

Quando si pensa agli apparecchi ortodontici si è solito associare i brackets in metallo portati da bambini ed adolescenti. Ma non è mai troppo tardi per raddrizzare i propri denti, per questo esiste una soluzione innovativa adatta a tutte le età: per porre rimedio a disallineamenti e malocclusioni è possibile contare anche su mascherine trasparenti rimovibili.

Come funziona l’ortodonzia invisibile?

Il trattamento ortodontico con allineatori trasparenti è allo stesso tempo estetico ed efficace, in quanto le mascherine indossate risultano quasi invisibili e garantiscono un alto successo terapeutico.

È importante però rivolgersi a una struttura affidabile ed a specialisti esperti. L’efficacia del trattamento si determina infatti sin dalla prima fase, quando deve essere individuato il percorso di cura più adatto alle caratteristiche di ogni paziente sulla base di un’attenta valutazione. Grazie allo studio del caso ed alla successiva presa impronte può iniziare la progettazione su misura di tutta la serie di mascherine che il paziente dovrà utilizzare.

La mascherina ha il vantaggio di essere rimovibile, così da rendere più semplice la pulizia e soprattutto poter mangiare e lavarsi i denti in libertà. Per tutto il resto della giornata, anche di notte, deve però essere indossata sempre.

La singola mascherina viene sostituita ogni 7 o 14 giorni, a seconda del caso specifico, per seguire lo spostamento dei denti. Al termine del piano di cura, i denti raggiungeranno la posizione desiderata. L’intero trattamento ha invece una durata variabile, indicativamente dai 6 ai 18 mesi, e dipende dalla condizione iniziale, oltre alla costanza nell’indossare le mascherine. Questa tecnica ortodontica è infatti adatta per diverse problematiche di disallineamento, dalle più lievi alle più complesse:

  • Spaziatura eccessiva tra i denti
  • Sovraffollamento dentale
  • Morso profondo (arcata superiore eccessivamente sovrapposta a quella inferiore) e morso inverso (arcata inferiore non sovrapposta da quella superiore)

Puoi ricevere maggiori informazioni e scoprire il trattamento adatto a te richiedendo una prima visita specialistica in uno dei Centri Dentistici SMILE.


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Quali sono i vantaggi delle mascherine trasparenti?

Le mascherine, come già detto, sono prima di tutto rimovibili e trasparenti, quindi facilmente lavabili e comode da togliere prima dei pasti o durante l’igiene orale quotidiana e indossabili senza quasi esser notate, così da poter togliere l’imbarazzo e i disagi degli apparecchi in metallo. Ma le caratteristiche sono molteplici:

  • Leggerissime, realizzate in resina
  • Non dolorose, anche se può essere percepito un leggero fastidio nei primi giorni di applicazione di ogni nuovo allineatore
  • Non modificano la pronuncia, perché l’adattamento ad indossarle è molto rapido
  • Anallergiche e non provocano irritazioni al cavo orale

Inoltre, uno dei più grandi vantaggi della terapia ortodontica con mascherine trasparenti è la predicibilità. Il risultato finale infatti è del tutto prevedibile e può essere anticipato anche da una simulazione digitale 3D. Ogni settimana e mano a mano che le mascherine vengono cambiate è possibile notare i miglioramenti, così che a vedersi saranno solo i risultati!

Quanto costa l’ortodonzia invisibile?

È difficile dire con esattezza quanto possa costare questa terapia ortodontica, poiché dipende totalmente dalla condizione di partenza e dal risultato finale che si vuole ottenere. Nei Centri Dentistici SMILE offriamo diverse soluzioni, grazie alle varie proposte Invisalign®, che in base al grado di disallineamento iniziale o della problematica da curare hanno un differente numero complessivo di mascherine, di conseguenza un numero di controlli periodici e durate diverse che rendono anche i costi sensibilmente variabili.

Per fare un esempio, un trattamento di ortodonzia con allineatori trasparenti comprendente lo studio del caso ortodontico, mascherine trasparenti per 2 arcate e dalle 12 alle 18 visite di controllo, ha un costo totale di € 2.900*. Tale terapia sanitaria è soggetta a visita e diagnosi personalizzata eseguita dall’odontoiatra, quindi suscettibile di variazioni su indicazioni del medico con conseguenti modifiche di costi e tempistiche.


Partecipa a SMILE DAY, la giornata organizzata da SMILE esclusivamente dedicata all’ortodonzia invisibile.

Ti offriamo la possibilità di eseguire una visita completa ed approfondita con il nostro esperto in allineatori trasparenti. La visita è comprensiva di simulazione istantanea del risultato, completamente gratuita, grazie alla quale potrai ammirare in anteprima il risultato finale della terapia ortodontica.

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SMILE-Blog-Odontoiatria-Sicurezza-Anticontagio-Covid-Coronavirus-1200x630.jpg
11/Nov/2020

PROCEDURE PREVENZIONE COVID-19
Andare dal dentista si può. Ed è sicuro! 

I Centri Dentistici SMILE sono regolarmente operativi, perché si può andare dal dentista ed è sicuro.
Anche in questo particolare momento, in piena conformità agli ultimi DPCM e disposizioni governative, SMILE resta al servizio della salute orale di tutti i pazienti.

Nel rispetto delle più precise procedure di sicurezza, continueremo a garantire elevati standard di igiene, sterilità e sanificazione per contrastare il contagio da COVID-19.
In questo modo, consentiamo a tutti nostri pazienti di proseguire senza interruzioni i piani di cura in corso e di iniziare nuovi percorsi per migliorare la qualità della loro vita.

È possibile prenotare un appuntamento e recarsi presso i nostri Centri Dentistici motivando lo spostamento per questioni di salute.
Se si desidera, è possibile richiedere al proprio centro SMILE di fiducia l’email di giustificativo, con data e ora del proprio appuntamento.

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Le misure anti-contagio dei Centri SMILE

Tutti i membri dello staff e l’equipe medica, odontoiatri ed igienisti, sono formati per attenersi alle norme introdotte con il protocollo anti-contagio in vigore da inizio dell’emergenza sanitaria, al fine di minimizzare il rischio di diffusione di covid-19. Vogliamo assicurare la possibilità di andare dal dentista in modo sicuro a tutti i cittadini.

Triage Telefonico e in Accettazione

Il giorno precedente all’appuntamento ogni paziente viene sottoposto a un triage telefonico in fase di conferma, durante il quale risponde ad una serie di domande mirate a prevenire l’ingresso in struttura a potenziali contagiati. Il questionario, che viene riproposto in forma cartacea all’ingresso nella struttura, indaga sullo stato di salute generale del paziente, su eventuali sintomi collegabili alla forma virale del Covid-19 e su contatti a rischio avvenuti negli ultimi 14 giorni.

Un paziente che risponde positivamente anche ad uno solo dei quesiti, non può accedere al Centro SMILE e rimandiamo il suo appuntamento a distanza almeno di 2 settimane.

Termoscanner

Nei Centri SMILE è presente una zona di pre-ingresso delimitata entro la quale ciascuno paziente attende la misurazione della propria temperatura corporea tramite termometro frontale. A chiunque dovesse essere rilevata una temperatura superiore a 37,5°C è inibito l’accesso al Centro Dentistico e rimandato l’appuntamento.

Mascherina e Gel Igienizzante

Ciascun paziente è tenuto ad indossare una mascherina chirurgica nelle aree dei Centri SMILE. Qualora un paziente si presentasse sprovvisto all’appuntamento, ne riceverà una dal personale mentre attende nella zona di pre-ingresso.
Una volta verificata la possibilità di poter accedere, ogni paziente viene invitato a utilizzare la soluzione idroalcolica per igienizzare le mani messa a disposizione in reception. In alternativa può recarsi in bagno per effettuare un lavaggio secondo la procedura esposta.

Deposito Effetti Personali e Copriscarpe

Il paziente ripone negli appositi armadietti posti nella zona di ingresso tutti i propri effetti personali, quali borse, giacche e cappotti. In questo modo gli oggetti potenzialmente contaminati non vengono introdotti nell’area clinica del Centro Dentistico. Per accedere all’area operativa in totale sicurezza, il paziente riceve in dotazione anche dei copriscarpe monouso.

Sala d’Attesa e Distanze di Sicurezza

Nei Centri Dentistici SMILE abbiamo posto in sicurezza tutte le sale d’aspetto e adibite per accogliere un numero massimo di pazienti consentito in base alle loro dimensioni, con distanze di sicurezza minime di 2 metri.
Tutte le superficie delle aree comuni sono sgombre e libere da materiali non indispensabili, quali riviste e fogli.

Gli accompagnatori, ad eccezione per i pazienti minori o disabili, sono invitati a restare all’esterno del Centro.

Dispositivi di Protezione

Tutto lo staff presente nei Centri SMILE, odontoiatri, operatori sanitari e personale amministrativo, ha in dotazione i dispositivi di protezione individuale adeguati per fronteggiare il rischio di contagio, come mascherine, visiere, camici monouso, occhiali e guanti.
La salute e la sicurezza nelle nostre strutture è sempre stato un pilastro della filosofia SMILE ed ancora di più in questo particolare momento rivolgiamo il nostro impegno quotidiano alla tutela di pazienti e operatori.

Sanificazione dei Locali

Riserviamo in agenda uno spazio adeguato tra un paziente e il successivo per permettere al personale di svolgere con cura tutte le fasi di sanificazione delle sale operative previste nei protocolli SMILE. Pulizia di tutte le superfici, sostituzione delle pellicole coprenti, disinfezione degli strumenti e svestizione del personale sanitario: tutte operazioni indispensabili per eliminare ogni eventuale traccia di virus.
 
Il tuo sorriso è importante, anche adesso! Per questo continuano a prendercene cura, in tutta sicurezza.


Affidati ad esperti e assicurati che vengano rispettati protocolli di qualità.

Prenota senza pensieri una visita di controllo accurata ed approfondita, nei Centri Dentistici SMILE andare dal dentista è sicuro e possibile: potrai godere di ambienti sicuri e personale qualificato per rispondere ad ogni tua esigenza.

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14/Ott/2020

Rischi degli impianti dentali:
tu
tto quello che devi sapere prima dell’intervento

Sottoporsi ad un intervento chirurgico è spesso causa di ansie. Nei casi di implantologia dentale, per esperienza, sappiamo che in alcuni pazienti si insinuano anche altre paure legate alle complicanze post-operatorie. Da una parte ci sono quindi i timori per un intervento doloroso, dall’altra la preoccupazione di una degenza lunga, difficoltosa e col rischio che gli sforzi vengano vanificati da rigetto o allergia all’impianto. È importante però conoscere quali siano i reali rischi degli impianti dentali per iniziare il trattamento con serenità.

Ma non è tutto vero, sono false credenze che possono creare dei blocchi psicologici e impedire a molte persone di avere accesso a quella che sarebbe per loro la soluzione ottimale. In questo articolo i nostri esperti SMILE faranno chiarezza su quali sono i reali rischi e controindicazioni degli impianti dentali.

Innanzitutto è bene sapere di cosa si parla quando ci riferiamo agli impianti dentali. L’impianto è una piccola vite, realizzata in titanio, un materiale particolarmente resistente e biocompatibile con l’organismo umano, che viene innestato nell’osso mascellare o mandibolare per sostituire la radice del dente mancante. Questa vite ha infatti la funzione di sostegno per la corona, l’elemento che riproduce le funzioni e l’estetica del dente naturale perso.

La fase più delicata di un trattamento di implantologia dentale è proprio l’osteointegrazione dell’impianto, che richiede generalmente dai 3 ai 6 mesi di attesa prima di poter applicare la protesi, salvo procedere con la tecnica del carico immediato.

Al giorno d’oggi, al di là della complessità dell’intervento, l’implantologia dentale ha un’elevata percentuale di successo, che la rende una soluzione sicura, affidabile e molto diffusa nei casi di edentulia parziale o totale.

Chi può sottoporsi a un intervento di implantologia dentale?

Previa una visita di controllo con uno specialista, eventuali esami radiologici approfonditi, quasi tutte le persone possono sottoporsi all’implantologia dentale. Anche nel caso di carenza di osso (atrofia mascellare) è possibile ricorrere agli impianti dentali grazie a tecniche e materiali specifici.

Patologie e controindicazioni

Un’anamnesi accurata dello stato di salute generale è sempre fondamentale per individuare eventuali patologie che possano avere controindicazioni. Ad esempio, è indispensabile un’attenta valutazione medica al fine di determinare le giuste precauzioni per chi soffre di:

  • diabete scompensato
  • malattie del metabolismo osseo
  • gravi patologie al sistema cardiovascolare
  • disturbi di coagulazione del sangue

In queste circostanze, la fattibilità dell’intervento è sempre giudicata dal medico chirurgo e viene analizzata singolarmente caso per caso.

Un trattamento di implantologia, anche se mini-invasivo, richiede inoltre di sottoporsi sempre ad anestesia locale che, come in tutti gli interventi chirurgici, comporta alcune controindicazioni. Per i pazienti odontofobici, viene consigliata anche la sedazione cosciente, per eliminare ansie e paure e sottoporsi alle cure in uno stato di maggiore serenità.

Infine, nella fase post-operatoria, è bene sapere che si possono invece avvertire gonfiori, lividi, formicolii e sanguinamento.

Nei Centri Dentistici SMILE dedichiamo tutto il tempo necessario a una diagnosi attenta ed approfondita al fine di valutare ogni condizione necessaria per assicurare alto successo ad ogni trattamento di implantologia. Vieni a conoscere i nostri esperti medici e il nostro staff qualificato, scoprirai la nostra particolare attenzione al paziente.

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Esiste il rigetto degli impianti dentali?

Chiariamolo subito: il rigetto non esiste. Si parla di rigetto quando un organo trapiantato viene attaccato dal sistema immunitario che lo riconosce come estraneo all’organismo, pertanto con un impianto dentale, un elemento inerte, non può accadere. È più corretto parlare di insuccesso, cioè fallimento implantare.

I motivi del fallimento implantare

Come spiegato, non c’è possibilità di rigetto ne di allergia. Quando si verifica un insuccesso, che causa la perdita precoce o tardiva dell’impianto, le cause sono spesso imputabili all’operatore. La percentuale è quindi soggettiva e varia per ogni medico chirurgo, ma è bene sottolineare che in ogni caso è molto raro. Il motivo più comune è la mancata osteointegrazione della vite come conseguenza di:

  • infezione batterica dei tessuti adiacenti all’impianto, dovuta a un mancato rispetto rigoroso dei protocolli di sterilità
  • valutazione errata da parte del chirurgo circa la quantità e qualità di osso presente
  • tempistiche non rispettate per una completa osteointegrazione, anticipando eccessivamente il carico della protesi su impianti non ancora stabili 
  • materiali scadenti utilizzati durante l’intervento

Un medico esperto, prestando attenzione sin dalla valutazione clinica iniziale e fornendosi di strumenti di qualità, riduce al minimo i rischi di insuccesso.

Come ci si prepara a un intervento di implantologia?

Norme di comportamento prima e dopo l’intervento

Anche il paziente deve fare la sua parte, nella fase pre e post intervento, al fine di aumentare le possibilità di buona riuscita. Grazie agli esperti SMILE che hanno scritto la GUIDA COMPLETA sulle modalità di comportamento potrai minimizzare le complicanze post operatorie.

Contattaci per richiedere la Guida nella quale troverai

  1. consigli sulla preparazione all’intervento
  2. informazioni sull’alimentazione
  3. elenco farmaci non consentiti
  4. avvertenze generali e divieti
  5. istruzioni per l’igiene domiciliare

Affidati ad esperti e assicurati che vengano utilizzati solo materiali di qualità e altamente bio-compatibili, il traguardo sarà un nuovo sorriso e la possibilità di tornare a mordere la vita senza pensieri.

Inizia con una visita di controllo accurata e approfondita, nei Centri Dentistici SMILE potrai godere della comodità di sottoporti ad eventuali esami radiologici direttamente nella stessa struttura.

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16/Set/2020

Cos’è la sedazione cosciente e chi può farla?

Affrontare la paura del dentista non è sempre facile, l’odontofobia colpisce un gran numero di persone e può essere concausa di patologie al cavo orale trascurate e non curate. Col tempo infatti, ciò che può essere un leggero arrossamento alle gengive, si può aggravare in parodontite. Così come carie o ascessi possono essere conseguenza dell’accumulo di tartaro e placca non rimossi tramite una seduta di igiene dentale professionale. Una delle possibili soluzioni per alleviare ansie e timori è la sedazione cosciente, ma cos’è e chi può farla?

Disagio e paure possono essere ridotti o completamente eliminati grazie alla tecnica della sedazione cosciente, particolarmente indicata proprio per pazienti odontofobici: durante interventi di chirurgia orale, per otturazioni, devitalizzazioni o pulizie dentali approfondite, con questa tecnica il paziente può rilassarsi restando cosciente in uno stato di maggiore serenità.

In cosa consiste la sedazione cosciente?

Procedura

La sedazione cosciente richiede la presenza di un medico o di un anestesista e prevede la somministrazione di diversi farmaci in base al metodo con cui viene indotta. Le principali metodologie sono le seguenti:

  • Per inalazione tramite mascherina facciale, in un mix di protossido di azoto e ossigeno,
  • Via orale, con l’assunzione di farmaci della categoria delle benzodiazepine

La procedura è molto semplice e generalmente viene eseguita direttamente sulla poltrona dentistica: dopo essersi accomodati, si riceve la sedazione cosciente tramite uno dei metodi sopracitati ed in seguito si attende l’effetto dei farmaci, che può variare da pochi minuti (tramite iniezione ed inalazione) a 30-60 (via orale).

Prima e durante il trattamento, il medico monitora la pressione sanguinea ed il respiro.

Effetti e controindicazioni

La sedazione cosciente è una tecnica sicura, il che la rende adatta a quasi tutti i tipi di pazienti ed in particolare ai bambini, anche i più piccoli. Può essere praticata nei pazienti ansiosi, cardiopatici, ipertesi o anche epilettici e si rileva molto utile. Gli effetti sulla persona sono infatti:

  • rilassamento, benessere e serenità
  • controllo del dolore
  • stato di coscienza (si resta svegli e vigili)

Al termine del trattamento, l’effetto scompare rapidamente, il che rende il paziente in grado di poter fare rientro a casa in autonomia.

Questa tecnica ha alcune controindicazioni, se somministrata tramite inalazione, nel caso di difficoltà respiratorie, bronchiti croniche o sinusite. Allo stesso tempo, il protossido d’azoto ha il vantaggio di essere totalmente anallergico.

Si registrano alcuni effetti collaterali, che dipendono da persona a persona, riassumibili in:

  • brevi amnesie
  • rallentamento dei riflessi
  • mal di testa
  • spossatezza
  • formicolio alle estremità, come mani e piedi

Nei Centri Dentistici SMILE puoi contare sulla professionalità dei medici, un staff preparato e qualificato e tecnologie avanzate per accoglierti in tutta sicurezza e tranquillità anche in caso di trattamenti complessi.

Non rinunciare alla salute dei tuoi denti e a mostrare un sorriso bello e sano per la paura del dentista. Riabilita adesso le funzionalità della tua bocca: anche in caso di denti mancanti, possiamo trovare la soluzione migliore.

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15/Set/2020

Impianti dentali in carenza di osso: è possibile?

Gli impianti dentali possono essere un’ottima soluzione per sostituire i denti persi in seguito ad un’estrazione, a degli eventi traumatici o a causa di gravi patologie come la piorrea. È importante sempre valutare attentamente ogni singolo caso per accertare che sussistano tutte le condizioni cliniche necessarie prima di procedere con una riabilitazione chirurgica. Una delle diagnosi più importanti è la verifica della quantità e la qualità ossea, per questo in tema di impianti dentali si sente spesso parlare della problematica di assenza di osso. Ma cosa significa davvero?

Innanzitutto è bene spiegare cosa sia un impianto dentale: una piccola vite, solitamente in titanio, in grado di sostituire la naturale radice del dente perso una volta inserita nell’osso mascellare o mandibolare. Grazie a una protesi fissa caricata su impianti, è possibile ripristinare tutte le funzionalità del cavo orale e tornare ad avere un adeguato stile di vita senza rinunciare a:

  • mangiare qualsiasi cibo ed alimento
  • masticare correttamente ed agevolare la digestione
  • mantenere una buona estetica del viso ed evitare un invecchiamento precoce
  • avere una corretta pronuncia e fonetica

Per tutti questi motivi, quando possibile, gli impianti dentali risultano essere la soluzione migliore in quanto definitiva e in grado di garantire piena stabilità alla protesi fissa.

Ma cosa fare quando l’osso è insufficiente?

La rigenerativa ossea

I progressi della chirurgia consentono oggi di ricorrere a questa tecnica per ripristinare un adeguato supporto agli impianti dentali nei pazienti con osso mascellare e/o mandibolare non sufficiente. La rigenerativa ossea è un intervento chirurgico che viene eseguito in anestesia locale e consiste nell’innesto osseo che può essere eseguito con vari metodi: 

  • Eterologo. Il materiale osseo che viene innestato ha origine esterna, talvolta anche di natura sintetica, del tutto compatibile con l’organismo umano e con buona percentuale di successi
  • Autologo. L’osso viene ricavato dallo stesso paziente in un sito donatore intraorale. Sia il prelievo che l’innesto vengono eseguiti durante un unico intervento chirurgico, al fine di minimizzare i fastidi post operatori. 

Entrambi i metodi hanno alte garanzie di successo, è durante la fase di diagnosi che viene valutata insieme al dottore la soluzione ideale. Lo stato di salute del paziente condiziona anche i tempi di ripresa, che possono estendersi sino ai 6 mesi per una completa rigenerazione ossea.

È sempre importante rivolgersi a centri specializzati per avere diagnosi e piani di cura accurati, così da poter sfruttare i vantaggi che questa tecnica offre, cioè:

  • inserire gli impianti dentali e riabilitare il proprio cavo orale con una protesi fissa
  • riacquisire le funzionalità complete con una nuova dentatura
  • conservare la propria fisionomia e contrastare l’invecchiamento del viso

Nei Centri Dentistici SMILE è possibile valutare tutte le alternative percorribili per avere denti fissi.
Perchè gli impianti sono spesso la soluzione migliore in caso di denti mancanti.

Affidati ad esperti e assicurati che vengano utilizzati solo materiali di qualità e altamente bio-compatibili, il traguardo sarà un nuovo sorriso e la possibilità di non rinunciare più a nulla.

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